lunedì 24 dicembre 2012

Frohes Fest

Mission Christmas Shopping: done (or at least most of it)!

A Monaco il Natale inizia a sentirsi già dopo l'Oktoberfest: tempo un paio di settimane, giusto il tempo di smaltire i litri di birra tracannati senza ritegno, si entra nel Weihnachtsstimmung, nello spirito natalizio.

Per me il periodo natalizio a Monaco significa mercatini di Natale. I miei preferiti sono quelli di Wittelsbacherplatz (U3/U6 Odeonsplatz), il Mittelaltermarkt, dove si beve il Glühwein e il Feuerzangenbowle in tazze di terracotta e ci sono i figuranti vestiti come nel medioevo.

Per me il periodo natalizio a Monaco è uscire il sabato o la domenica pomeriggio e andare a bere un Glühwein con gli amici, farsi largo in mezzo alla folla di gente sulla Neuhauserstraße, ammirare le vetrine natalizie di Galerie Kaufhof con i pupazzi che si muovono, mangiare tante, tantissime mandorle caramellate o gli heiße Maroni (che tutte le volte che leggo la scritta sulle casette mi scappa una risatina che i miei amici tedeschi non comprendono).

Per me il periodo natalizio a Monaco è andare la sera a Tollwood, anche con -10 gradi, mangiare un mega-hamburger (rigorosamente bio) e i Waffel con lo l'Apfelmus e la cannella. Il Glühwein no, che quello bio sinceramente fa schifo...

Per me il periodo natalizio a Monaco è una scusa per mangiare tutta la cioccolata che voglio (perchè è freddo e il mio corpo ha bisogno di zuccheri per carburare!), andare al Milka Welt nella Schrannenhalle a comprare la cioccolata ripiena di Oreo o marzapane oppure nelle varie Bäkereien a comprare i Lebkuchen.

Per me il periodo natalizio a Monaco è organizzare una cena con i miei coinquilini, scambiarsi dei regali a caso ed essere fortunata a non beccare il regalo più trash (perchè c'è sempre un regalo trash). Poi bere del Glühwein fatto in casa che è il triplo più forte di quello che si trova ai mercatini. E stare irrimediabilmente male tutto il giorno successivo...

Per me il periodo natalizio a Monaco è camminare in mezzo alla neve, ammirare i fiocchi candidi che scendono dal cielo. Poi tornare a casa e bere una bella cioccolata calda!

Il blog se ne starà in vacanza in Italia fino a gennaio.  Auguro a tutti un buon Natale e un felice 2013! :-)

giovedì 20 dicembre 2012

Uomini tedeschi: istruzioni per l'uso

ATTENZIONE: post ad elevata concentrazione di ironia.


Männerherzen

Premessa: la mia vita non è Sex & City, io non sono Carrie Bradshow e non mi dò alla pazza gioia con qualsiasi essere di sesso maschile che mi capita di incontrare.

Dopo le mie (dis)avventure col cassiere del supermercato, Hans e (quell'idiota di) Egbert ho iniziato a familiarizzare con la fauna maschile tedesca, e sono giunta ad alcune conclusioni:

1. Gli uomini tedeschi sono galanti

Gli uomini tedeschi sono dei veri gentlemen quando vogliono: vi aprono le porte, fanno passare prima le signore, si fanno spazio al posto vostro al bar e vi offrono da bere, vi difendono da ubriachi pseudo-molesti, vi fanno ballare un lento, vi portano allo stadio a guardare il Bayern, vi accompagnano fino al binario della metro e aspettano che voi siate salite prima di andare via, dividono un pollo arrosto con voi e se non c'è posto a sedere fanno in modo di trovarlo. Insomma, vi coccolano, vi circondano di attenzioni, perchè "io sono un uomo e si fa così" (perla di saggezza di Hans). Tutto ciò senza la tipica marpionaggine che uno si aspetterebbe da un uomo, poi è ovvio che il livello di carinerie è proporzionale all'interesse nella gentile donzella.

2. Gli uomini tedeschi sono timidi

Se vi aspettate che un tedesco vi chieda di uscire passeranno come minimo tre settimane affinché loro elaborino i loro sentimenti, controllino la loro agenda e si decidano a fare qualcosa, perché "non vorrei disturbarti, magari hai da fare". Beh, se non mi "disturbi" non lo saprai mai. Se chiedete a un tedesco di andare a prendere un caffè insieme già pensa a qualcosa di compromettente e fa il titubante, o dice che deve lavorare (come se lavorasse solo lui). Se poi a qualcuno venisse mai in mente di invitare un tedesco a cena a casa perchè quel weekend si è deciso di cucinare italiano con gli amici/coinquilini, lo si mette nell'imbarazzo totale, neanche gli fosse stata fatta una proposta di matrimonio.

3. Gli uomini tedeschi sono lenti e devono programmare tutto

Lenti nell'agire e nel capire. Non importa quanti messaggi subliminali gli mandiate: un tedesco è pur sempre un tedesco e si deve organizzare, fare un piano, e pianificare tutto richiede tempo. Così capita che prima abbiano una voglia matta di vedervi e poi prendano tempo. Se gli si chiede di uscire bisogna farlo almeno con una settimana di anticipo. Ci vediamo per un caffè domani? - No, domani non posso, devo fare le trecce al gatto soriano della vicina di casa di mia nonna. Andiamo a farci un giro ai mercatini di Natale questo weekend? - Mi dispiace, devo testare la nuova macchinetta per rasare i peli del naso, ne avrò per tutto il weekend. La mia preferita però è: Non esco la domenica sera perchè lunedì mattina poi devo lavorare. Si, bravo, fai lo stacanovista. Io ho deciso che il lunedì non vado a lavorare ma di rimango a casa a dormire per recuperare il sonno perso uscendo domenica sera.

4. Gli uomini tedeschi non fanno mai la prima mossa

Non la fanno mai. MAI. Troppo timidi o troppo spaventati per un possibile rifiuto che possa marchiarli a fuoco per la vita. Se cerchi di "metterli alle strette" in una di quelle situazioni in cui sono praticamente costretti a rivelare (almeno in parte) i loro sentimenti, loro spariscono. È come giocare alla caccia al cervo: non si sa mai come fare per avvicinarli senza che scappino via a gambe levate. La causa di questa insicurezza siamo noi donne, o sarebbe meglio dire le "loro" donne, le tedesche, che ormai hanno preso il posto del maschi alfa e sono loro quelle che "portano i pantaloni". Hanno plasmato mentalmente i loro uomini, e hanno un vantaggio rispetto a noi donne straniere: loro hanno le istruzioni per l'uso, noi no. Mannaggia a loro...

5. Gli uomini tedeschi sono romantici con la corazza

Di belle coppie in giro ce ne sono, che si tengono per mano, che si scambiano effusioni (in pubblico!!!), che si guardano negli occhi e si sorridono con complicità... Forse sotto quella corazza di ghiaccio nascondono dei sentimenti, bisogna solo dargli una svegliata come con il Grinch. O fargli bere una o due birre per dargli modo di sciogliersi un po'...

Dopotutto, gli uomini sono tutti uguali...

martedì 4 dicembre 2012

Casa dolce casa II

Not sure it will last 'til breakfast tomorrow...

Ebbene si, sono riuscita a sopravvivere quella lotta infame di uomo-mangia-uomo che è la ricerca di una stanza a Monaco.

Ho trovato la mia nuova casa. Sono a uno sputo dal centro e ho le scale della metro dietro l'angolo. Pago meno di prima e oltre ad avere un'equipaggiamento di elettrodomestici notevole (cucina nuova, forno multifunzione, lavatrice e addirittura l'asciugatrice!) ho pure la Putzfrau inclusa nell'affitto. Abito con altri 4 tedeschi e l'atmosfera è semplicemente fantastica: posso riassumerla come "Casa", con la C maiuscola.

Proprio un bel cambiamento rispetto al vecchio WG: dalle stalle alle stelle. Dopo tutta la m***a che mi è piovuta addosso direi che un briciolo di normalità me la sono meritata.

Da quando ho traslocato le cose stanno andando pian piano al loro posto: riesco finalmente a dormire tranquilla, non vengo svegliata da porte che sbattono, non devo inorridire alla vista del bagno e c'è sempre qualcuno che mi dice buongiorno, che mi sorride e mi augura buona giornata. Quando torno dal lavoro e dico "sono a casa" c'è sempre qualcuno che mi dice "bentornata!" e mi chiede com'è andata la mia giornata. Non sono più costretta a cenare in esilio in camera ma cucino e mangio in compagnia. Le porte sono sempre aperte e si ha voglia di stare insieme e condividere.

Essere italiana non è più un handicap, anzi, un valore aggiunto. Io e i miei nuovi compagni di avventure abbiamo passioni in comune, come cucinare e fare la maglia (si, fare la maglia! mica è una cosa solo da nonne...), e già facciamo dei programmi insieme.

Per arruffianarmi un po' i miei coinquilini ho preparato una bella torta al cioccolato: il gesto è stato così apprezzato che la metà ce la siamo fatta fuori fra una chiacchiera e l'altra davanti a un bicchiere di vino.

Ho finalmente ricominciato a condurre una vita normale.

La perfida Julia si è fatta di nuovo viva, via messaggio, con la sua domanda di rito: "Hast du ne Wohnung gefunden", così, senza punteggiatura. Messaggio ignorato. Non abbiamo più niente da dirci. Auf (nie)wiedersehen!