sabato 12 ottobre 2013

Treni

Ci sono tre tipi di treni: quelli che prendi, quelli che perdi e quelli che sono in ritardo.

Iniziamo con il treno in ritardo.

Di ritorno a Monaco dalle mie vacanze in Italia ho dovuto fare i conti con ben due ore e mezza di ritardo del treno DB-ÖBB perchè la locomotrice si è rotta ancora prima di partire e ne hanno dovuta far arrivare un'altra. Un'odissea. Naturalmente ho fatto reclamo per avere il rimborso del biglietto. Ho pensato che avrei anche potuto pregare in aramaico antico, quei soldi non li avrei più rivisti. E invece...
La cara ÖBB ha risposto alla mia mail di reclamo scusandosi per il disagio e chiedendomi di mandare i biglietti del viaggio in questione al servizio clienti, così da poter avviare la pratica. Il servizio clienti mi ha mandato una lettera di scuse e di conferma dell'apertura della pratica e, a distanza di circa un mese e mezzo, la lettera di conferma del rimborso. "Con le nostre sentite scuse e la speranza di rivederla di nuovo a bordo dei nostri treni nonostante il disagio". Se penso a Trenitalia e al suo sberleffo "Grazie per aver scelto Trenitalia" mi viene da ridere e da piangere. Perchè le cose devono funzionare in Germania, in Austria, ma in Italia no???


Per quanto riguarda i treni presi e quelli persi... diciamo che nella stazione della mia vita c'è un gran viavai di treni. Alcuni li ho visti arrivare e altrettanto disinteressatamente li ho visti andare via. Alcuni li ho persi e mi sono disperata per mesi, per poi rendermi conto che invece è stata una gran fortuna averlo visto sfrecciare via, dandomi la possibilità di salire su un altro diretto verso una destinazione migliore. Altri treni continuano a passare, a illudermi di poterci salire, e poi partono. Alcuni neanche si fermano, come quei maledetti Eurostars che sfrecciano nelle stazioni intermedie. Su alcuni sono salita per poi essere buttata fuori dopo un breve e turbolento viaggio. C'è un treno però che io ho perso, volontariamente, frenata dalle mie ansie e dalle mie paure, e che ancora mi tiene impegnata la mente a forza di "ma" e di "se". Eppure, se avessi lasciato perdere la paura e mi fossi buttata... forse avrei fatto un colossale atterraggio di faccia contro la porta chiusa, forse avrei trovato la porta aperta e sarei potuta partire per una nuova avventura.

Cioè a volte ti capita di viaggiare con Trenitalia e altre volte con DB-ÖBB.  Chi lo sa cosa succederà. La vita è piena di scelte, a volte sbagliamo e a volte ci prendiamo, ma se c'è una cosa che sto lentamente imparando è buttare le inibizioni al vento, smettere di essere spettatore per diventare protagonista della propria vita. Scheißegal se faccio uno strafalcione e mi guardano tutti come se fossi scema, tanto ormai se non ne faccio almeno uno al giorno non sono io... la vita va presa con filosofia.

Buona serata a tutti e... buon viaggio!